Appena quattro ore dopo le qualifiche (ritardate da un diluvio di proporzioni bibliche) prende il via il Gran premio del Giappone sul circuito di Suzuka e già nel giro di ricognizione abbiamo il primo ritiro: Di Grassi decide di autocecchinarsi e spalma la sua Virgin alla curva 130r e non prende parte alla gara.
Poco dopo eccoci al via, Petrov scatta come una marmotta mannara dalla 13ma posizione e si adopera nel suo fine piano tattico di "sorpasso furente", peccato che dimentichi un particolare di discreta rilevanza ai fini della gara: non è solo in pista, e infatti trancia via l'anteriore sinistra di Hulkenberg e la sua posteriore destra andandosi a spiaccicare contro il muretto laterale, verrà penalizzato di 5 posizioni al via del prossimo gran premio, perchè al mondo v'è giustizia...
Li davanti Vettel parte benissimo e rimane in testa mentre Webber accanto a lui si produce in un'orripilante partenza venendo bruciato da un Kubica scattato al via come una molla, dietro di loro Alonso si riprende subito il 4° posto dopo che gli era stato soffiato da Button in partenza.
Come dite? L'altra Ferrari? Ah si vero, stavo dimenticando il buon Felipe, beh la gara della nostra tigre brasiliana termina appena alla prima curva: decide di compiere un sorpasso in stile Paris-Dakar passando per campi con la grazia e l'eleganza di un trattore a cingoli e l'unica cosa che ottiene è centrare come un siluro la Force India del povero e incolpevole Liuzzi che se ne stava andando per i fatti suoi, morale della favola auto distrutte e fuori entrambi e Massa non verrà penalizzato al prossimo gran premio, perchè al mondo non v'è giustizia, mi correggo...
Ovviamente visto che al via si sono spalmate almeno una mezza dozzina di vetture entra la safety car per permettere di rimuovere le carcasse e nel frattempo Kubica, che aveva effettuato una partenza strepitosa ed era in seconda posizione dietro a Vettel perde misteriosamente una gomma della sua Renault ed è costretto a parcheggiare mestamente la vettura al lato pista.
Ricapitolando, quando la vettura di sicurezza rientra ai box le prime 4 posizioni sono le seguenti: Vettel, Webber, Alonso e Button e in pratica non succede nulla di rilevante fino al 21mo giro se non che le prime tre macchine creano il vuoto e si portano a circa una 15na di secondi dalle due Mc Laren e da Michael Schumacher che si improvvisa pantegana sgusciante e si ritrova in sesta posizione approfittando della moria delle vacche di cui prima.
Al 21mo giro comunque finalmente si comincia a vedere un po di spettacolo: brandendo la sua Sauber-katana samurai Kobayashi decide di ravvivare la gara di casa compiendo un paio di sorpassi al limite dell'umano prima su su Alguersuari e poi su Sutil per il 9° posto e, da qui, comincia il valzer dei pit stop.
Al rientro sale in cattedra Hamilton che sorpassa di pura virulenza samurai Kobayashi e comincia a volare letteralmente sulla pista avvicinandosi rapidamente ad Alonso mentre, nel frattempo, i due della Mercedes decidono di accapigliarsi un pochino con il giovinetto Rosberg che, pur più lento, tiene rabbiosamente dietro il vecchio Kaiser che stavolta decide di fare il Barrichello della situazione e comincia a lamentarsi con i box del compagno che compie lo sgarbo estremo (ma pensa te eh) di non togliersi educatamente dalle cosiddette per lasciarlo passare.
Nel frattempo tutti si sono fermati...tranne Button che con il suo solito fare da fine stratega decide di rimanere in pista con le gomme dure per accumulare vantaggio, ma le cose non vanno bene al Napoleone d'Albione e di fatto dopo la sosta si ritrova dietro anche allo scatenato compagno di squadra Hamilton che rabbiosamente si stava portando alle spalle di Alonso finchè il cambio, sostituito poco prima della gara, non decide di andare in ferie e l'inglese si ritrova senza la terza marcia e pur restando stoicamente in pista terminando la gara usando solo marce dalla 4 in su si vede superare dal compagno di squadra Button: il migliore al mondo quando si tratta di approfittare dei problemi altrui.
Mentre la davanti alzano il piede conservando le posizioni, al 45mo giro sale di nuovo sugli scudi samurai Kobayashi che comincia a fare a sportellate con Alguersuari, lo spagnolo, che gli era tornato davanti durante la sosta ai box tenta di resistere ma il nostro samurai aiutato anche dalle gomme morbide appena montate lo affetta in sorpasso perdendo pezzi di monoposto nei contatti e nei giri seguenti che portano alla fine del gran premio si toglie anche lo sfizio di far fuori a suon di sorpassi fluettanti anche i vari Buemi, Barrichello e Heidfeld terminando alle spalle dei 5 pretendenti al titolo e del Kaiser che riesce nell'impresa di superare il giovin compagno di scuderia Rosberg solo quando a quest'ultimo si stacca una gomma e finisce in testacoda fuori pista.
Fino al termine non succede più nulla se non che Webber decide di fare un inutilissimo giro veloce all'ultima tornata ma le posizioni non cambiano: vince Vettel davanti al compagno di squadra con le monoposto bibitare che come da previsione risultano imprendibili, ottimo terzo Fernando Alonso che su una pista osticissima per la sua Ferrari incamera preziosissimi punti mondiali, 4° Button che approfitta dello sciopero del cambio del compagno che finisce appunto quinto nonostante guidasse con sole quattro marce.
Sesto Schumacher e subito dietro uno splendido Kobayashi che a suon di sorpassi furenti conquista ottimi punti e infiamma il suo pubblico, seguono Heidfeld, Barrichello e Buemi a completare la zona punti e via via tutti gli altri compresi i nocciolinari, Gino il panino, inservienti, addetti alle pulizie, spazzini eccetera(che comunque han fatto meglio di Petrov e Massa).
Luca Paternesi
Classifica finale:
1-Vettel
2-Webber
3-Alonso
4-Button
5-Hamilton
6-Schumacher
7-Kobayashi
8-Heidfeld
9-Barrichello
10-Buemi
11-Alguersuari
12-Kovalainen
13-Trulli
14-Glock
15-Senna
16-Yamamoto
17-Rosberg (rit)
18-Sutil (rit)
19-Kubica (rit)
20-Hulkenberg (rit)
21-Liuzzi (rit)
22-Massa (rit)
23-Petrov (rit)
24-Di Grassi (rit)
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